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L'ordine degli psicologi

L'ordine degli psicologi

di Doriana Vitagliano - 23/02/2024 Contenuto revisionato dalla redazione clinica
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L'ordine degli psicologi

In Italia la figura dello psicologo è stata riconosciuta e regolamentata nel 1989 con la legge n.56 del 18 febbraio (Ordinamento della professione di psicologo).


Insieme alla definizione dei requisiti e delle attività svolte dallo psicologo, la legge ha istituito anche la creazione di un Ordine, su base regionale, con l’obiettivo di tutelare la categoria professionale nonché l’utenza di questa categoria, di rappresentare i professionisti iscritti all’Albo e di promuovere decisioni e linee guida fondamentali per la pratica.


In questo articolo scopriremo di cosa si occupano nello specifico gli Ordini territoriali e quello nazionale e qual è il loro ruolo nella definizione dell’esercizio professionale.


Che tipo di finalità ha l'Ordine degli Psicologi?


Sulla base dell’Ordinamento della professione di psicologo, tutti i professionisti iscritti all’Albo concorrono alla formazione dell’Ordine degli psicologi, un ente pubblico non economico che viene strutturato su base regionale. Fanno eccezione le province di Trento e Bolzano, nelle quali l’ordine si costituisce a livello provinciale.


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Ogni Ordine territoriale ha il compito di tutelare la professione e rappresentarne le istanze nelle sedi istituzionali, oltre che di tenere aggiornato l’Albo e fornire agli iscritti strumenti utili per svolgere al meglio la pratica professionale.


I Consigli Regionali


Tra gli iscritti all’Ordine vengono eletti coloro che andranno a costituire il Consiglio Regionale, che dura in carica quattro anni e si occupa di:


  • nominare figure come presidente, vice-presidente, tesoriere e segretario e conferire incarichi ai consiglieri 
  • provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Ordine, compresa la redazione dei bilanci e la cura del patrimonio
  • aggiornare l’albo professionale e trasmetterlo al Ministero di Giustizia e al Procuratore della Repubblica
  • provvedere alle cancellazioni dall’albo nel caso in cui vengano meno i requisiti necessari o su esplicita richiesta dell’iscritto
  • vigilare sull’osservanza delle leggi tra i professionisti e tutelare la professione impedendo eventuali esercizi abusivi 
  • adottare provvedimenti disciplinari
  • riscuotere i contributi da parte degli iscritti.

Anche i membri dell’Ordine hanno diverse facoltà nei confronti del Consiglio:


  • possono chiederne lo scioglimento anticipato con richiesta scritta e motivata da parte di almeno un terzo degli iscritti
  • possono impugnare le delibere e i risultati delle elezioni e presentare ricorso presso il tribunale competente entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento
  • possono richiedere delle riunioni straordinarie, sempre nella misura minima di un terzo degli iscritti.

Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi


Oltre agli ordini regionali, la legge 56/1989 istituisce il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) che rappresenta l’Ordine a livello europeo e nazionale ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero della Salute. Fanno parte del CNOP tutti i presidenti dei Consigli territoriali, tra i quali viene nominato il presidente nazionale.


Oltre a svolgere funzioni amministrative sovrapponibili a quelle degli ordini regionali, il CNOP prende decisioni molto rilevanti per i professionisti e la loro pratica quotidiana: predispone ed aggiorna il codice deontologico, vincolante per tutti gli iscritti, definisce i contributi annuali che gli iscritti all’albo devono corrispondere.


Tuttavia, uno dei compiti del CNOP che più impatta sugli psicologi è la predisposizione e la revisione del Codice Deontologico, che detta le linee guida su aspetti nevralgici per lo svolgimento della professione, come l’etica, i valori e i principi entro i quali lo psicologo è tenuto a muoversi.


Una sua violazione può comportare per gli iscritti all’albo sanzioni disciplinari e provvedimenti più o meno definitivi.


La più recente revisione del Codice Deontologico risale a settembre 2023 quando, dopo un referendum sottoposto a tutta la comunità degli psicologi, è stato approvato un nuovo Codice con modifiche anche incisive in alcuni articoli, come quelli sul consenso informato, le prestazioni a persone minorenni e l’abuso della professione. 


Come iscriversi all'Ordine degli Psicologi


La legge n.56 afferma che “gli iscritti all'albo costituiscono l'ordine degli psicologi".


Per entrare quindi a far parte dell’Ordine della regione nella quale si è residenti o domiciliati, è indispensabile avere tutti i requisiti per l’iscrizione all’albo (art. 7), aver inoltrato domanda di iscrizione al Consiglio territoriale di competenza e aver pagato la tassa di iscrizione e quella di concessione governativa.


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Nel caso di spostamento in un’altra regione, sarà sufficiente procedere con una pratica di trasferimento da inoltrare all’Ordine della regione nella quale si sposta la residenza o la propria pratica.


Dato che le tasse da versare variano da regione a regione, o nel caso di prima iscrizione, è sempre raccomandabile fare riferimento al proprio consiglio regionale o provinciale per informazioni dettagliate sulla documentazione necessaria e i contributi da versare.


Sanzioni e provvedimenti disciplinari


La legge n. 56/1989 disciplina anche sanzioni e provvedimenti che gli Ordini possono attuare nei confronti degli psicologi, legandosi in maniera indissolubile al Codice Deontologico.


Infatti, l’articolo 2 del Codice afferma che “[...] azioni e comportamenti che ledono il decoro e la dignità della professione” o “[...] contrarie al corretto esercizio della professione sono punite secondo quanto previsto dall’art. 26, comma 1°, della Legge 18 febbraio 1989, n. 56”.


Nello specifico, l’articolo 26 della legge prevede sanzioni da parte degli Ordini Regionali e provinciali per tutti coloro che, nello svolgimento della propria attività, si comportano in maniera “non conforme” ai principi di dignità e decoro, compiono un abuso o una mancanza nell’esercizio della professione.


La sanzione varia a seconda della gravità del fatto e può essere:


  • conservativa, come avvertimenti e censure, che hanno l’obiettivo di contestare al collega un richiamo o il dissenso nei confronti della sua condotta. Non sono previste in questi casi sanzioni economiche o divieti all’esercizio della professione
  • interdittiva, cioè la sospensione o la radiazione dall’albo, che precludono di esercitare la professione in maniera temporanea o definitiva.

L'Ordine e la terapia online


Come già anticipato, il compito degli Ordini è anche quello di definire le linee guida su specifici aspetti della professione.


Il CNOP si è pronunciato più volte negli ultimi anni sull’uso della tecnologia nelle sedute di psicoterapia, auspicando un’evoluzione della professione tale da cogliere i vantaggi e le potenzialità delle attività mediate da schermo.


Già nel 2017, nel documento Digitalizzazione della professione e dell’intervento psicologico mediato dal web il Consiglio ha cercato di definire:


  • in cosa consiste una prestazione psicologica online 
  • quali strumenti utilizzare per l’erogazione, come video e chat
  • i vantaggi della terapia online, tra cui incontrare la domanda crescente, rendere il benessere psicologico più accessibile e supportare l’attività in presenza
  • le criticità determinate dal medium digitale, come il setting e la percezione del linguaggio del corpo attraverso lo schermo.

Nel 2020, con l’avvento della pandemia di Covid-19 e la richiesta di supporto psicologico online sempre maggiore e obbligata dal lockdown, il CNOP si è pronunciato nuovamente rilasciando delle Linee guida per le prestazioni psicologiche via internet e a distanza, in cui sono stati regolamentati nel dettaglio elementi come deontologia, riservatezza, sicurezza delle transazioni e delle identità di terapeuta e paziente, consenso informato e trattamento dei dati, oltre che attività di vigilanza che gli Ordini territoriali devono svolgere.


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Della telepsicologia e dei suoi vantaggi per terapeuti e pazienti abbiamo parlato anche con l'attuale Presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi, il prof. David Lazzari, nel primo talk dell’Auditorium Unobravo L’utilizzo del digitale nella terapia psicologica e nelle professioni della psicologia. Dalla chiacchierata sono emersi temi come la necessità di formazione specifica per i terapeuti che erogano terapia online e l’urgenza di mettere a punto dei protocolli ad hoc che possano guidare il professionista nella scelta dell’approccio online più adatto a una determinata condizione.


È proprio in questo contesto, caratterizzato da costante mutamento, che l'Ordine ha il ruolo di orientare psicologi e psicoterapeuti nella complessità della pratica professionale, con l’obiettivo di garantire standard elevati delle prestazioni, integrità etica e adattamento continuo alle esigenze emergenti della comunità.

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